Musicoterapia educativa per l'inclusione e il potenziamento delle com-petenze trasversali nella scuola primaria.
Uno studio in un Istituto Comprensivo dell'hinterland milanese
Parole chiave:
Musicoterapia educativa, Inclusione, Scuola primaria, Dimensione rituale, Mediatori espressiviAbstract
Il contributo analizza un intervento di musicoterapia educativa e di comunità in una Scuola Primaria milanese, mirato a promuovere processi inclusivi e potenziare competenze trasversali. L'intervento si colloca in un orizzonte epistemologico pluralistico e interdisciplinare, che assume un approccio ai comportamenti-problema epistemologicamente complementare alle tecniche cognitivo-comportamentali standardizzate, e una prospettiva embodied, enacted ed embedded della didattica. Il progetto è consistito in un ciclo di incontri di piccolo gruppo in orario curricolare, attivati a fronte di criticità educativo-comportamentali segnalate dalla scuola. La presa in carico ha riformulato la domanda in chiave gruppale e contestuale, lavorando sull'ampliamento delle forme di partecipazione, sulle interazioni tra pari e sulle dinamiche di classe. La rilevazione qualitativa ha integrato uno strumento di restituzione partecipata rivolto ai bambini, osservazione partecipante, audioregistrazioni, diari di bordo e interviste in profondità a conduttori e insegnanti. Il mediatore sonoro-musicale emerge come dispositivo pedagogico corporeo, sensoriale, espressivo che organizza spazio, tempo, corpi e oggetti in un campo di esperienza significativo, e come grammatica multimodale che amplia gli spazi di partecipazione. La dimensione ludica –strutturata e improvvisativa– e la qualità rituale dell'attività si sono rivelate decisive, con impatto su clima di classe e competenze socio-emotive.
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