Risguardi: la lettura relazionale come pratica incarnata e distribuita

Autori

  • Chiara Tullio Università degli Studi di Verona

Parole chiave:

Lettura relazionale, Disabilità, Partecipazione narrativa, Corpi narranti plurali

Abstract

Il contributo propone una riflessione teorico-pedagogica sulla lettura relazionale come esperienza incarnata e distribuita, sviluppata attraverso la cooperazione di corpi narranti plurali. Muovendo dalla prospettiva dell'embodied education (Damiani, 2024), dalla narratologia cognitiva (Bernini & Caracciolo, 2013; Caracciolo & Kukkonen, 2021) e dall'ecologia della mente (Bateson, 1972), il lavoro assume la lettura come pratica relazionale nella quale il significato emerge dall'interazione tra corpi, linguaggi, artefatti e contesti. In dialogo con la riflessione di Mauss (1934) sulle tecniche del corpo, viene proposta la categoria di corpi narranti plurali, intesa non come semplice compresenza di soggetti differenti, ma come pluralità delle modalità espressive con cui la narrazione prende forma. In questa prospettiva, la lettura relazionale non si limita a favorire l'accessibilità, ma diviene un dispositivo pedagogico capace di rendere osservabile la natura incarnata della partecipazione narrativa. Come contesto progettuale entro cui tale prospettiva viene esplorata è proposto il dispositivo Risguardi, sviluppato nell'ambito del percorso “Includere leggendo” (Tullio, 2026). L’ipotesi è che la pluralità dei corpi narranti non costituisca una variabile dell'esperienza narrativa, ma una categoria pedagogica grazie alla quale ripensare la relazione narrativa e costruire dispositivi capaci di trasformare gli immaginari della partecipazione e della cittadinanza.

Riferimenti bibliografici

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Pubblicato

2026-10-11

Come citare

Tullio, C. (2026). Risguardi: la lettura relazionale come pratica incarnata e distribuita. Journal of Inclusive Methodology and Technology in Learning and Teaching, 6(2). Recuperato da https://www.inclusiveteaching.it/index.php/inclusiveteaching/article/view/695